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Many in Wonderland

(cose così) di Marco Manicardi
(mordor) (presso Crevalcore)

(mordor) (presso Crevalcore)


14 note Tags: delle foto ah l'Emilia

(domenica bestiale) durante la quale una gatta inseguita da un cane mi è atterrata sulla fronte.

(domenica bestiale) durante la quale una gatta inseguita da un cane mi è atterrata sulla fronte.


5 note Tags: delle foto me superfurry Natasha Rostova

(concerti di spaccare) tipo gli stranglers. (presso Vox Club)

(concerti di spaccare) tipo gli stranglers. (presso Vox Club)


3 note Tags: delle foto La Musica è finita

1 – Utilizza il tempo di un perfetto sconosciuto in modo che lui o lei non senta di averlo sprecato.

2 – Da’ al lettore almeno un personaggio per cui possa fare il tifo

3 – Ogni personaggio dovrebbe volere qualcosa, anche soltanto un bicchiere d’acqua.

4 – Ogni frase deve fare una di queste due cose: mostrare un personaggio o far andare avanti la storia.

5 – Inizia il più vicino possibile alla fine.

6 – Sii sadico. Non importa quanto dolci e innocenti siano i tuoi personaggi principali, fa’ che gli accadano cose tremende così che il lettore possa vedere di che stoffa sono fatti.

7 – Scrivi per dar piacere solo a una persona. Se apri una finestra e fai l’amore con il mondo, per così dire, la tua storia si prenderà una polmonite.

8 – Da’ ai tuoi lettori la maggior parte di informazioni il prima possibile. Al diavolo la suspense. I lettori dovrebbero avere una comprensione talmente completa di quel che sta succedendo, dove e perché, da poter finire la storia da soli, nel caso gli scarafaggi mangiassero le ultimissime pagine.


138 note Tags: l'odore della blogsfera ben(e)detto

Ultimate Warrior è morto ieri, mentre camminava per la strada. Non so chi fosse nella vita vera e sinceramente non mi frega granché, perché nella mia vita vera è stato fondamentale il suo io fittizio.

— (Ieri avevo scritto questa cosa sulla morte di un Guerriero la cui esistenza fu abbastanza importante per la crescita del piccolo Many. Mi andava di condividerla anche qua. Si intitola: Ultimate.)


7 note Tags: RIP ciao l'odore della blogsfera citarsi addosso non si esce vivi dagli anni '90

In un mondo di barbarie e ignoranza, l’erudizione è l’unico scandalo possibile.

(Tuono Pettinato: Infomaniac (Vol. 1) - su Fumettologica)

In un mondo di barbarie e ignoranza, l’erudizione è l’unico scandalo possibile.

(Tuono Pettinato: Infomaniac (Vol. 1) - su Fumettologica)


20 note Tags: l'odore della blogsfera gente che disegnano ben(e)detto

[…] un momento della sesta elementare quando, durante una lezione di geografia, nel silenzio generale un mio compagno di scuola di nome Dudley Franklin fece una lunga scoreggia strombettante. Naturalmente ridemmo tutti (per una scolaresca di undicenni niente è più esilarante del rumore di un peto), ma ciò che estrapolò l’episodio dalla categoria dei fattarelli imbarazzanti elevandolo a classico, a immortale capolavoro negli annali della vergogna e dell’umiliazione, fu che Dudley era abbastanza innocente da commettere il fatale errore di chiedere scusa. «Chiedo scusa», disse, abbassando gli occhi sul banco e arrossendo a tal punto che le sue guance sembravano un’autopompa appena verniciata. Mai confessare una scoreggia in pubblico. È una legge non scritta: il più rigido fra i protocolli dell’etichetta americana. I peti non provengono da nessuno e da nulla, sono emissioni anonime appartenenti al gruppo nel suo insieme, e anche qualora tutti i presenti sappiano additare il colpevole l’unica procedura corretta è la negazione. Dudley Franklin era troppo sincero e non ebbe il conforto dell’oblio. Da quel giorno fu noto come Franklin-Chiedoscusa, e il soprannome gli rimase addosso fino alla fine delle superiori.

— L’unica procedura corretta è la negazione (Paul Auster, Follie di Brooklyn; Einaudi, 2005)


25 note Tags: ben(e)detto l'odore degli elettroni

Per il resto, è molto difficile, per me, trovare le parole per parlare bene di un capolavoro, per quanto di dimensioni ridotte rispetto al prototipo più noto. Allora ho pensato di usar le parole che Heinrich Böll ha usato per il prototipo, che sono queste: “A me, in ogni caso, la lettura di Guerra e pace spiega il muro di Berlino meglio dei vuoti slogan conclamati dalle due opposte parti.”
Ecco, io ho l’impressione che Chadži-Murat ci parli di quella cosa che ci sta succedendo, e che non succede solo nel Caucaso, ma dovunque, quella cosa della quale sentiamo parlare talmente tanto che anche il nome, conflitti razziali, o come si chiama, non ci dice più niente, è frusto, consunto, io, dicevo, ho l’impressione che Chadži-Murat ci spieghi questa cosa (cioè ce la mostri, ce la faccia vedere) molto meglio di quanto ce la spieghino quotidianamente le opposte fazioni e i rispettivi esegeti, agiografi, critici, interpreti.

— (Paolo Nori, postfazione a Lev Tolstoj, Chadži-Murat, 1912; Voland, ebook, 2010)


3 note Tags: l'odore degli elettroni ben(e)detto

Pericolosissimo rovistare nelle natìe soffitte…

Pericolosissimo rovistare nelle natìe soffitte…


8 note Tags: l'odore della carta nerdismo sci fi

(quando han detto che era morto Kurt Cobain non mi ricordo dov’ero)

Mi ricordo dov’ero ieri, invece, e non sapevo cosa dire.
Non lo so neanche adesso.


2 note Tags: RIP ciao La Musica è finita nirvana? ancora?