E continuavo a sognare di fare l’astronomo. Dev’essere così che mi son messo a leggere i libri di astrofisica, il primo è stato Stephen Hawking, sempre alle medie. Mi ricordo che leggevo Cuore di tenebra al pomeriggio e Dal big bang ai buchi neri la sera. E la bocca mi si spalancava per i grandi fiumi africani come per lo scoprire che la distanza più piccola tra due punti non è una retta, che era quello che ci stavano insegnando in geometria. Ogni pagina era un giramento di testa. E la sera guardavo il cielo e lei era sempre lì, sempre a W, sempre mezza coricata e con pochi vestiti, e anche se adesso sapevo che era solo una questione di prospettiva, la sua W, lei era sempre sensuale e bellissima, Cassiopea.
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W. (Oggi il vecchio Stephen
compie 70 anni. Tanti auguri, vecchio Stephen.)
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