Many in Wonderland

(cose così) di Marco Manicardi (c'è anche un fotolog)
9.1.2012

(una volta c’era GoogleReader / edizione cumulativa: Paolo Nori, Guido Catalano, Archivio Caltari, La boite verte)

1. (Paolo Nori) Non so

Una volta, per dire, ho visto un filmato dove c’ero io che raccontavo delle cose a un piccolo gruppo di studenti, che poi non eran studenti, nel senso che non era una scuola, era un piccolo seminario che durava dieci settimane, ci si incontrava una volta a settimana, per due ore, si intitolava Scuola elementare di scrittura emiliana, e era bello, ma quello non c’entra, quello che c’entra è che io gesticolavo. Se mi avessero chiesto, prima che vedessi quel filmato, Quando parli gesticoli?, io gli avrei risposto Non tanto. Invece gesticolo tanto.

2. (Guido Catalano) che son le cinque e mezza del mattino

son giorni e giorni e giorni che mi sveglio
son giorni che mi sveglio
e son le cinque
e son le cinque e mezza del mattino
che poi non è mattino è notte
pur non essendo notte ma mattino

3. (Archivio Caltari) Ancora insulti tra scrittori. Prima parte

il mio preferito è:

Gore Vidal su Il prigioniero del sesso di Norman Mailer: come tre giorni di mestruazioni.

4. (La boite verte) La construction du Golden Gate Bridge 
(son delle foto)

Ciao. Buon inizio d’anno scolastico.

10 note Tags: una volta c'era googlereader gente che sa scrivere intellettualoidismo

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