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Many in Wonderland

(cose così) di Marco Manicardi
Mario si era innamorato di Madame Psychosis fin dai primi programmi perché gli sembrava di ascoltare una persona triste che leggeva a voce alta le lettere ingiallite che aveva tirato fuori da una scatola da scarpe durante un pomeriggio piovoso, roba di cuori spezzati e gente amata che muore e dolore americano, roba vera. È sempre più difficile trovare arte che riguardi le cose vere. Più passano gli anni e più diventa difficile per Mario capire come mai tutti quelli che all’Eta sono più grandi di Ken Blott si trovano a disagio e si sentono imbarazzati di fronte alle cose vere. È come se esistesse una regola per cui le cose vere possono essere nominate solo se si roteano gli occhi o si ride come scemi.

— Roba vera (David Foster Wallace, Infinite Jest; 1996).


28 note Tags: gente che sa scrivere l'odore degli elettroni ben(e)detto

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