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Many in Wonderland

(cose così) di Marco Manicardi
Noi adulti abbiamo qualcosa da rimproverarci. Abbiamo dato direttive chiare? Abbiamo saputo infondere un po’ di fiducia, per quanto possibile, siamo riusciti a sventare il panico? Quasi subito il cortile è stato preso d’assalto dai genitori che venivano a prelevare i ragazzi. Due mesi prima una circolare aveva espressamente chiesto ai genitori di non farlo, di non intasare il traffico, di fidarsi: niente da fare. In pochi minuti le arterie della città si sono bloccate: la gente scappava dal lavoro e veniva a scuola. La gente era sconvolta. Toccava spesso ai ragazzini consolare i genitori: non è niente mamma, non ci siamo fatti niente, vedi che la scuola è ancora su.
Viene un sospetto: se i ragazzi a scuola si sono comportati bene, è perché tutto sommato avevano pochi adulti tra i piedi.

— (Leonardo Tondelli, La scossa; Chiarelettere, 2012, ebook)


17 note Tags: ben(e)detto gente che sa scrivere terremoto ah l'Emilia 2012 l'odore degli elettroni

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