In quarta elementare ci avevan fatti vestire da Papaveri e papere, per carnevale. Quest’anno, aveva detto la maestra, ci vestiamo da Papaveri e papere.
Non avevamo il carro, eravamo a piedi, il bidello davanti, vestito da contadino, portava un registratore con la canzone che girava in loop, noi dietro, i maestri, i più alti, vestiti da papavero, le maestre truccate da papere, tutti gli altri, tantissimi, la scuola al completo, eravamo delle spighe di grano gialle e con la capocchia di cartapesta. Quando una spiga di grano chiedeva alla maestra Maestra, perché siam tutti vestiti da spighe e non da papaveri e papere?, la maestra sorrideva e rispondeva Perché dovete imparare che siete tutti uguali.
C’è stato un anno, a Novi di Modena, che le strade furono percorse da un immenso campo di grano semovente, una lezione di marxismo elementare.
Grazie signora maestra. Grazie Nilla.
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