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“Come mai io che sono un bambino di dieci anni vado a fare i giochi della gioventù di ciclocross? Perché il mio papà è un discreto corridore di ciclocross, e io e la mia mamma e le mie sorelle nelle domeniche d’inverno stiamo lungo i sentieri delle gare ad aspettarlo tenendo pronte le ruote di scorta casomai dovesse forare. E al mio papà piacerebbe tanto che anch’io diventassi corridore, e i giochi della gioventù me li ha fatti fare anche l’anno scorso che avevo nove anni e sono arrivato terzo. Dai, terzo, non è male alla prima corsa. E poi ho già fatto tante gimcane, quelle con lo slalom tra i birilli e l’asse di equilibrio…”
Stefano Pederzini “Bolero” - Cicatrici: la foto della prima comunione