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Many in Wonderland

(cose così) di Marco Manicardi

Post taggati autocitarsi

Sembran niente, delle volte, due anni.

Sembran niente, delle volte, due anni.


6 note Tags: auguri autocitarsi barabbate ricorre nasi rossi per tutti

Vuoi sapere qual è la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto? Adesso te la spiego.

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10 note Tags: pensieri ciclici autocitarsi


17 note Tags: barabbate leggo cose auguri autocitarsi

Entriamo. Il palco è illuminato da lampadari poderosi a griglia. Stravaganze percussive cominciano a farsi largo e Fabbri Nunfarmenassegno e i suoi entrano in scena. Lui è diventato grosso come un frigo. Incredibile come si cambi sostituendo una dieta a base di eroina con una a base di Currywurst. I giorni del fascino scheletrico come sodale di Nicola Caverna sono finiti, e ora abbiamo di fronte una specie di Professor Zapotec sbarbato e con gli occhi iniettati di Sangria.
[Durante il primo pezzo mi travesto da anguilla per arrivare in prima fila, sulla sinistra, appoggiato alle transenne dove la calca si fa più vivibile e il suono arriva pieno e corposo, metallico quanto serve. Metallico nel senso industriale del termine, intendo. Alzo gli occhi verso il palco proprio mentre Fabrizio Liquidità urla “un omaggio a Luigi Russolo” e “Marinetti è tornato dall’Abissinia!”.]
I Neubauten sono bravi. Già lo sapevamo, ma è bello vedere che certe cose non cambiano. Tra una trovata scenica e l’altra si riesce a percepire una cosa molto chiara. Ci sono più idee musicalmente su quel palco che in una tournée di dieci gruppi inglesi messi insieme. Giochi di percussioni, cacofonie elettromagnetiche, atmosfere glaciali. Impalcature vengono portate avanti e indietro da roadies che si allenano per il cantiere o viceversa. Biccio Pagamesubito conversa in inglese con il pubblico che gli chiede 1/2 Mensch in continuazione e liquida l’argomento con un “Come mai chiedete sempre ‘sta canzone? E’ noiosa, per una buona metà dice solo Halber Mensch…”. Fantastico.
[E qui Tiziano Fiorveluti dice tutto. Alles Wieder Offen domina lo show. Una Sabrina e un Youme & Meyou dall’album precedente, ma niente di più. Tubi aerati, frese, mole, anfore, lamiere sagomate e le urla malate del matto al microfono che non possono non farti sbarrare gli occhi almeno per mezzo secondo. Poi c’è il bassista, che con le dita fa miracoli gotici e si chiede cosa voglia dire la scritta gigante “Vie-ta-to Fuu-mare” proiettata in fondo al tendone. Dubbio legittimo, viste le nuvolette azzurre che si innalzano dalla folla più che di tanto in tanto. Ma si sa, noi italiani siamo dei gran figli di…]

così scrivevano Tiziano Fiorveluti e il sottoscritto nel 2008 (io son quello tra parentesi quadre). Stasera torniamo a vedere gli Einstürzende Neubauten. Hashtaggare con #f.o.t.t.a.


5 note Tags: La Musica è finita animali sul palco autocitarsi gente figa un bel po' f.o.t.t.a.