
Questo è il comodino del prode Carlo Dulinizo, noto agitatore culturale, che dice:
Io proprio non riesco a dormire senza prima leggere. Non ci riesco. Se ci provo la testa comincia a fare mille pensieri e passo il tempo a segnarmi le frasi su un taccuino che nella foto non c’è. Quindi per scrivere comincio ad accendere e spegnere la luce come le piste d’atterraggio. E possono passare ore così. La pila di libri perciò è un antidoto al black-out condominiale.
Ed è tutto vero. Ho verificato.
La foto fa parte di un progetto bizzarro e bellissimo di classificazione dei comodini della gente da parte di Emiliano Zanichelli (che non conosco dal vivo ma che ha tutta la mia stima).

Anche i liberatori, ogni tanto, mica sempre sapete, ma capita che si riposano. Grazie a tutti e grazie Roma ecc. ecc.
(carlo dulinizo su fb)
6 note Tags: barabbisti cose così
71 note Tags: barabbisti barabba26x1 forza compagni 25 aprile ben(e)detto

Staffette partigiane barabbiste.
Elena Marinelli, nome di battaglia “osvaldo”.
(Buon 25 aprile. Buon Natale.)
15 note Tags: gente figa un bel po' barabbisti nasi rossi per tutti 25 aprile forza compagni

Il titolo di questa raccolta avrebbe dovuto essere di ventotto ce n’è uno, ma all’Editore non è piaciuto e quindi si è optato per Febbraio 29, come una serie tv americana: non servirebbe nemmeno dire di che stiamo parlando.
Si scarica aggratis cliccando lì sopra. Si legge in giornata.
Sull’epica forza dell’inerzia e la storica fedeltà dell’animale cane.
Quella che stai per iniziare è la grande storia del tunnel.
Ci sono voluti 3 giorni a farlo. Tu impiegherai al peggio 8 minuti a leggerlo. Non lesinare.
1 nota Tags: barabbisti cose da leggere una volta c'era googlereader
È morto a 98 anni George Whitman, il fondatore della Shakespeare and Company, la libreria che da più di mezzo secolo è protagonista della scena letteraria della Rive Gauche parigina, un rifugio per scrittori e amanti dei libri provenienti da tutto il mondo. […] “Be not inhospitable to strangers / Lest they be angels in disguise”, i versi di Yates riassumono bene la filosofia che fin dalla nascita ha permeato ogni angolo di questo intricato labirinto di scaffali e scale a chiocciola, che nelle intenzioni del suo fondatore doveva essere innanzitutto un laboratorio, una fucina, la concretizzazione di una «piccola utopia socialista». Aspiranti scrittori squattrinati e artisti vagabondi erano da sempre i benvenuti. George, che li chiamava Tumbleweeds, li ospitava sui materassi del piano superiore e offriva loro un riparo e gustosi branch a base di pancake cucinati da lui in persona, chiedendo in cambio di compilare una breve biografia e di aiutarlo in libreria. […] Verrà sepolto al Pere Lachaise […]
17 note Tags: RIP barabbisti ciao gente figa un bel po' una volta c'era googlereader :(
20 note Tags: barabbisti pensa te l'odore degli elettroni revolution starts at home