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1. State a casa. Sul serio. La Fiera (o Salone) di Torino è una gigantesca libreria. Dove, per entrare, pagate. Dice: “ok, ma poi una volta dentro scontofiera come se piovesse?”. Mah, non ci contare troppo, a meno che non siano le ultime ore dell’ultimo giorno. Se stai andando a Torino per buttarti dentro allo stand di Einaudi o Mondadori o Rizzoli o Feltrinelli, stai a casa. Investi i soldi del biglietto del treno in libri. Oppure vieni pure a Torino, goditi la città e usa i soldi del biglietto per mangiare qualcosa di buono.
“Ma c’è l’incontro con quell’autore che amo tanto!!!”. Ok, legittimo, però se vivi in una città con delle librerie controlla che magari non faccia una presentazione anche nella tua città. Per esempio, quando una casa editrice invita un autore straniero cerca di massimizzare la sua presenza e non lo porta solo a Torino.
Se poi proprio volete venire, magari domenica, dalle 15.30 alle 16.30, allo SPAZIO INCONTRI OPEN presso il Complesso Sportivo Trecate, in Via Trecate 46 a Torino, c’è una cosa con Alessandro Bonino, Diego Viarengo e il sottoscritto (o in altro a sinistra, nel caso leggiate dalla dashboard tumblr) che si intitola: La prosa della domenica: Letture e riletture di e su I FERRI DEL MESTIERE di Fruttero & Lucentini (e delle altre cose)
(Io, per dire, sarei anche rimasto a casa, e invece…)
15. Gli spiccioli. Mi raccomando.

Torinesi e limitrofi, amarcmànd (mi raccomando), venite.
(Magari anche il giorno dopo, se non avete da fare, a Cambiano, in provincia di Torino, leggo delle cose sul terremoto e raccogliamo due lire per il mio natìo borgo selvaggio)

Dopodomani, subito dopo aver scoperto da chi saremo governati, e subito prima di rimanere senza Papa, per la “modica” cifra di trenta denari puoi cenare con Barabba.
(Per leggere bene il volantino, bisogna che ci clicchi sopra.)

Progettavamo grandi gite europee, Parigi, Praga, Berlino, poi ci siam detti: oh, abitiamo a “cencinquanta” chilometri da Firenze e non ci siamo mai stati”. E quindi, niente, ci andiamo.
Ciao, ci risentiamo poi dopo il ponte.

Anche se il kindle s’è rotto (inserite, per favore, una bestemmia a piacere), anche senza la carta di credito (inseritene un’altra, valà), stasera partiamo per IL NOSTRO VIAGGIO DI NOZZE.
Ci risentiamo tra una quindicina di giorni. Ciao.

(Se avevate già preso degli impegni, ho paura che dobbiate annullarli)
Sabato 4 agosto, ore 19.00, Campo sportivo (cioè il campo sfollati) di Cavezzo (MO) - Domenica 5 agosto, ore 21.00, Piazza Garibaldi (cioè praticamente casa mia) di Carpi (MO)
In una torrida e appiccicosa sera d’estate, a farsi largo fra le zanzarone della bassa, arriverà da Torino per un reading poetico con accompagnamento musicale nostrano. Guido Catalano assieme a ragazze dall’altezza feroce, uomini con ordigni nucleari al posto del cuore e tanto ottimismo estivo!

Mercoledì 25 luglio saremo a Novellara, come c’è scritto nel volantino, a leggere delle cose sul terremoto e dividendo il palco con le Mondine di Novi (e con tutta quell’altra gente lì che c’è scritta sul volantino, che a guardarla, la lista, l’unica cosa che mi vien da dire è “ma pensa te”).
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