Sull’epica forza dell’inerzia e la storica fedeltà dell’animale cane.
Quella che stai per iniziare è la grande storia del tunnel.
Ci sono voluti 3 giorni a farlo. Tu impiegherai al peggio 8 minuti a leggerlo. Non lesinare.
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Il corso di scrittura creativa che ho tenuto l’anno scorso presso “La macchina dei sogni” di Milano è stata un’esperienza esaltante […] Il corso si rivolgeva in particolare a coloro che erano in procinto di scrivere un romanzo ed è stato bello constatare che al termine quasi tutti fossero riusciti ad avviare i propri progetti, come dimostra questo e-book. Ma la soddisfazione personale più grande è arrivata in seguito, quando due gruppi di ex-alunni hanno dato vita ad altrettante riviste letterarie.
Cominciamo dalla prima […] Si chiama “Static” (sottotitolo “Una rivista letteraria in evoluzione”). Lo curano Loretta Patrini, Chiara Reali e Francesca Pampinella. Scaricabile nei formati pdf, e pub e MOBI, il numero zero comprende tre racconti inediti di autori italiani e uno della scrittrice americana Maria Hummel, tradotta qui in italiano per la prima volta in assoluto.
La seconda rivista ha invece una doppia natura: in forma di blog e di rivista scaricabile. Si chiama “Cadillac” (sottotitolo “Cultura upperground”) ed è curata da Natan Mondin, Michele Crescenzo e Giulio D’Antona, diretti da Alvise Moncretona. La versione on line, che ha debuttato a ottobre, consiste di una serie di rubriche che comprendono recensioni, appunti di viaggio, racconti e una curiosa raccolta di lettere che autrici affermate sono invitate a scrivere a se stessi (“Cara me”, ideata da Alessandra Montrasio, che ha come prima ospite Barbara Di Gregorio). La versione rivista, in pdf, fresca di emissione, include invece tre racconti inediti e un saggio monografico su un autore-cult (il primo è dedicato a A. M. Homes), più una rubrica di analisi sul fenomeno della giallistica scandinava, dal divertente titolo “Non fiordi, ma opere di bene”.
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E oggi non c’è più. Rimane, non so fino a quando, qualche residuo del passato, ma il presente è ancora tutto da considerare. Avevo provato a spostarmi su delicious, ma poi ho deciso di usarlo in un altro modo. Quindi, da oggi, provo a riportare da queste parti i link con le cose che secondo me dovreste leggere - se poi non le leggete, fa lo stesso, intanto me le archivio per i fatti miei un po’ come fanno lo scorfano e il disagiato col loro segnapagine. Bon, cominciamo:
Proviamo così. Magari mi rompo i maroni e smetto subito. Intanto, grazie per l’attenzione.
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Perché domani sera, venerdì 24 giugno, si chiude la stagione dei reading di quel bel posto bolognese, e allora Malicuvata dice che dalle 20 c’è una valigia (di libri) per l’estate al 50 per cento: adelphi, minimum fax, feltrinelli, einaudi, bompiani, guanda, garzanti, barbera, sellerio, rizzoli e altri. Poi dalle 21:30 delle narrazioni musicate di gente con dei nomi così: Luca Martini, Alfio Génitron, Giuseppe Boy, Filippo Balestra, Simone Rossi (simone rossi), Luca Zirondoli (carlo dulinizo), Alberto Masala, Massimo Vitali, Elena Carletti, Marco Manicardi (io), Michela Savio (miguella), Primavera Contu e Roberta Sireno.
Lo Zammù è a Bologna, in via Saragozza 32/A
La prima volta che ho letto delle cose allo Zammù, facevamo la centoventotto rossa. Domani, magari, chissà, leggo un paio di cicatrici.
Dove viene citato un Mi recordo che ho scritto prendendo spunto dal Mi ricordo di Alessandro Bonino, che a suo tempo prese spunto dal Mi ricordo di Matteo B. Bianchi, che a suo tempo prese spunto dal Je me souviens di Georges Perec, che a suo tempo prese spunto dal I Remember di Joe Brainard, del quale a suo tempo Paul Auster disse “It is…one of the few totally original books I have ever read”. Ciao.
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“Leggevo di tutto: Cronin, London, Steinbeck che il fascismo arrivò a proibire. Il mio libro preferito rimane Martin Eden” […] “E poi sai cosa c’è di bello nel ciclismo? Mentre pedali puoi pensare, in tanti altri sport no”. Tanti auguri.
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Ed è tutto merito di quel gran fisico di Peppe Liberti. Dentro al Carnevale, parlo della superiorità dell’ingegneria sui ragionamenti di Ivan Fëdorovič Karamazov, cioè la soluzione matematica ai turbamenti antieuclidei di Ivan Fëdorovič, e del macchinario reale del karma, ovvero come approfittare di quanto appreso studiando Controlli Automatici per recensire la sig.ra Sofri, una specie di formalismo emiliano. Dentro, comunque, ci sono anche delle cose interessanti, specie quelle che non ho scritto io.
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