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Many in Wonderland

(cose così) di Marco Manicardi

Post taggati gente che sa scrivere

Ogni scrittore dovrebbe scriverlo, ogni libro, come se stesse per venir ghigliottinato non appena lo ha portato a termine.

— (Francis Scott Fitzgerald, Al di qua del paradiso; 1920 - classici Newton, ebook 2012)


11 note Tags: l'odore degli elettroni ben(e)detto gente che sa scrivere

L’autore (Carlo Fruttero, Mutandine di Chiffon; Mondadori, 2010)

L’autore (Carlo Fruttero, Mutandine di Chiffon; Mondadori, 2010)


19 note Tags: l'odore della carta ben(e)detto gente che sa scrivere

Sembra invece che io, da parte mia, son stato per morire, ma sembra che non son morto e son sempre qui che travaso il nulla nel vuoto.


18 note Tags: ben(e)detto l'odore della blogsfera gente che sa scrivere

«Ho visto una serie di fotografie che una fotografa di eccezionale talento ha fatto a Heidegger con quella sua aria da pingue ufficiale di stato maggiore in pensione che ha sempre avuto, diceva Reger, e un giorno gliele mostrerò; in quelle fotografie Heidegger scende dal letto, si rimette a letto, Heidegger dorme, si risveglia, indossa i mutandoni, infila i pedalini, beve un sorso di mosto, esce dalla casamatta e contempla l’orizzonte, intaglia il bastone, si mette il berretto, si toglie il berretto dalla testa, tiene il berretto in mano, divarica le gambe, alza la testa, china la testa, mette la mano destra nella sinistra di sua moglie, sua moglie mette la mano sinistra nella sua destra, cammina davanti a casa, cammina dietro la casa, si dirige verso casa, si allontana da casa, legge, mangia, prende qualche cucchiaiata di minestra, si taglia una fetta di pane (fatto in casa), apre un libro (scritto in casa), chiude un libro (scritto in casa), si china, si stiracchia, e così via, diceva Reger. Roba da vomitare. Se già i wagneriani sono insopportabili, figurarsi gli heideggeriani».


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Che poi noi ci chiedevamo sempre se si scriveva cabò o cabot.(Ugo Cornia, Il professionale; Feltrinelli, 2012)

Che poi noi ci chiedevamo sempre se si scriveva cabò o cabot.
(Ugo Cornia, Il professionale; Feltrinelli, 2012)


4 note Tags: l'odore della carta gente che sa scrivere ben(e)detto

66 is the mother road (John Steinbeck, The Grapes Of Wrath; 1939)

66 is the mother road (John Steinbeck, The Grapes Of Wrath; 1939)


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Per quanto gli uomini si sforzassero, radunandosi a centinaia di migliaia in un posto piccolo, deturpando quella terra sulla quale si eran stretti, per quanto soffocassero la terra di pietre perché niente, in lei, nascesse, per quanto estirpassero ogni erba che spuntava, per quanto esalassero fumo di pietra, di carbone e di nafta, per quanto tagliassero gli alberi e cacciassero tutti gli animali e gli uccelli, la primavera era primavera anche in città.

— (Lev Tolstoj, Resurrezione - via Paolo Nori)


19 note Tags: l'odore della blogsfera ben(e)detto gente che sa scrivere

Come il gioco o il terrorismo (Carlo Fruttero, Mutandine di Chiffon; Mondadori, 2010)

Come il gioco o il terrorismo (Carlo Fruttero, Mutandine di Chiffon; Mondadori, 2010)


42 note Tags: gente che sa scrivere ben(e)detto l'odore della carta


12 note Tags: l'odore della blogsfera treno della memoria ben(e)detto cose da leggere gente che sa scrivere

Un bar che fino a pochi giorni prima era frequentato da bancari, studenti, pensionati, commercialisti, idraulici, sarti, professori di ginnastica, tabaccai, ortopedici, musicisti, impiegati comunali, bidelli, avvocati, fisioterapisti, garagisti e bibliotecari, tutto d’un tratto, dans l’espace d’un matin, come si dice, era diventato il bar dei vaticanisti. E discutevano fra loro, e si dividevano in fazioni, e c’erano i bene informati e i male informati, e c’era chi assicurava che il giorno successivo tutto sarebbe finito, e chi diceva che no, che per altri tre giorni niente fumata bianca, e era in tutto e per tutto quello che un mio amico chiamava la recita del pensare, e per un momento sembrava che radio, e giornali, e televisioni servissero a quello, a permettere alla gente di abbandonarsi a questa generale recita del pensare e per un attimo uno se lo dimenticava, che invece servono per vendere la pubblicità.

— (Paolo Nori, Noi e i governi; in La meravigliosa utilità del filo a piombo, Marcos y Marcos, 2011)


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