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Many in Wonderland

(cose così) di Marco Manicardi

Post taggati gente figa un bel po'


12 note Tags: barabba26x1 gente figa un bel po'

(pellegrinaggi) il balcone di dante di nanni. (presso Via San Bernardino 14)

«Ora tirano dalla strada, dal campanile e dalle case più lontane. Gli sono addosso, non gli lasciano scampo. Di Nanni toglie di tasca l’ultima cartuccia, la innesta nel caricatore e arma il carrello. Il modo migliore di finirla sarebbe di appoggiare la canna del mitra sotto il mento, tirando il grilletto poi con il pollice. Forse a Di Nanni sembra una cosa ridicola; da ufficiale di carriera. E mentre attorno continuano a sparare, si rovescia di nuovo sul ventre, punta il mitra al campanile e attende, al riparo dei colpi. Quando viene il momento mira con cura, come fosse a una gara di tiro. L’ultimo fascista cade fulminato col colpo. Adesso non c’è più niente da fare: allora Di Nanni afferra le sbarre della ringhiera e con uno sforzo disperato si leva in piedi aspettando la raffica. Gli spari invece cessano sul tetto, nella strada, dalle finestre delle case, si vedono apparire uno alla volta fascisti e tedeschi. Guardano il gappista che li aveva decimati e messi in fuga. Incerti e sconcertati, guardano il ragazzo coperto di sangue che li ha battuti. E non sparano. È in quell’attimo che Di Nanni si appoggia in avanti, premendo il ventre alla ringhiera e saluta col pugno alzato. Poi si getta di schianto con le braccia aperte nella strada stretta, piena di silenzio.»
(Giovanni Pesce, Senza tregua - La guerra dei GAP, pag.144-145, Feltrinelli, 1967, ristampa 2005)

(pellegrinaggi) il balcone di dante di nanni. (presso Via San Bernardino 14)

«Ora tirano dalla strada, dal campanile e dalle case più lontane. Gli sono addosso, non gli lasciano scampo. Di Nanni toglie di tasca l’ultima cartuccia, la innesta nel caricatore e arma il carrello. Il modo migliore di finirla sarebbe di appoggiare la canna del mitra sotto il mento, tirando il grilletto poi con il pollice. Forse a Di Nanni sembra una cosa ridicola; da ufficiale di carriera. E mentre attorno continuano a sparare, si rovescia di nuovo sul ventre, punta il mitra al campanile e attende, al riparo dei colpi. Quando viene il momento mira con cura, come fosse a una gara di tiro. L’ultimo fascista cade fulminato col colpo. Adesso non c’è più niente da fare: allora Di Nanni afferra le sbarre della ringhiera e con uno sforzo disperato si leva in piedi aspettando la raffica. Gli spari invece cessano sul tetto, nella strada, dalle finestre delle case, si vedono apparire uno alla volta fascisti e tedeschi. Guardano il gappista che li aveva decimati e messi in fuga. Incerti e sconcertati, guardano il ragazzo coperto di sangue che li ha battuti. E non sparano. È in quell’attimo che Di Nanni si appoggia in avanti, premendo il ventre alla ringhiera e saluta col pugno alzato. Poi si getta di schianto con le braccia aperte nella strada stretta, piena di silenzio.»

(Giovanni Pesce, Senza tregua - La guerra dei GAP, pag.144-145, Feltrinelli, 1967, ristampa 2005)


10 note Tags: forza compagni gente figa un bel po' delle foto bei posti

(la madonna della domenica)(presso Mattatoio Culture Club)

(la madonna della domenica)(presso Mattatoio Culture Club)


5 note Tags: gente figa un bel po' cose di poesia delle foto


232 note Tags: gente figa un bel po' superfurry ben(e)detto gente che sa scrivere cose così

(e poi c’era j mascis che faceva j mascis) (presso Finale Emilia)

(e poi c’era j mascis che faceva j mascis) (presso Finale Emilia)


3 note Tags: gente figa un bel po' delle foto La Musica è finita bei posti

(c’era tizio che faceva johnny cash che faceva bonnie prince billy) (presso Finale Emilia)

(c’era tizio che faceva johnny cash che faceva bonnie prince billy) (presso Finale Emilia)


3 note Tags: gente figa un bel po' ah l'Emilia La Musica è finita bei posti delle foto

Poi con Jannacci siamo diventati amici, e me ne onoro, perché sono convinto che i poeti portano fortuna, e Jannacci ha dentro una vena di poesia schietta, sostenuta dal suo amore per la povera gente. Quando canta la storia del suo amico che era andato a fare il bagno, non dice “amico” a caso: la condizione di questo, e di tutti i suoi personaggi, Jannacci la racconta non già dall’alto (in tal caso il suo sarebbe populismo generoso, e basta) ma vivendoci gomito a gomito, come se fosse uno di loro. E lo è: m’ha raccontato come fu la sua infanzia, proprio delle parti dell’aeroporto Forlanini, dove lavorava suo padre, un meridionale.

(Luciano Bianciardi, note di copertina a La Milano di Enzo Jannacci, primo disco in studio di Enzo Jannacci, pubblicato nel dicembre del 1964. Ciao Enzo.)


17 note Tags: (non c'è) storia della musica La Musica è finita gente figa un bel po' RIP ciao

Tutte le volte che vedo questa foto, non lo so, mi mette di buon umore.
(via Carnation - «Bisognerebbe spalancare gli occhi e per far ciò ci vuole esercizio». (Anche) Kafka nel bordello)

Tutte le volte che vedo questa foto, non lo so, mi mette di buon umore.

(via Carnation - «Bisognerebbe spalancare gli occhi e per far ciò ci vuole esercizio». (Anche) Kafka nel bordello)


5 note Tags: gente figa un bel po' gente che sa scrivere l'odore della blogsfera cose così

Jeff Bridges, le photographe. (via La boite verte)Ed è molto, molto meglio di quando si mette a suonare.

Jeff Bridges, le photographe. (via La boite verte)
Ed è molto, molto meglio di quando si mette a suonare.


15 note Tags: l'odore della blogsfera pensa te gente figa un bel po' l'odore della celluloide cose così gente che fotografano

(Robert Capa, Leggermente fuori fuoco; Henry Holt and Co., 1947 - Contrasto, 2011)

(Robert Capa, Leggermente fuori fuoco; Henry Holt and Co., 1947 - Contrasto, 2011)


12 note Tags: gente figa un bel po' l'odore della carta cose di storia