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Many in Wonderland

(cose così) di Marco Manicardi

Post taggati l'odore degli elettroni

(hip hip Urania!)

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La cosa bella di Urania, di Urania ai tempi nostri, è che sembra essere l’unica branca della Mondadori che osa vendere gli ebook DRM FREE (che sono, con i Social DRM, condizione necessaria e sufficiente perché io acquisti dei libri elettrici legalmente). E quindi adesso si possono comprare, per la prima volta tutti insieme in due volumi (uno e due), TUTTI i racconti di Fredric Brown (che sono più di cento, e tra i quali c’è pure Sentinella, apparso per la prima volta ne Le meraviglie del possibile di Solmi e Fruttero) per due spicci o poco più.
E io l’ho appena fatto.
E sono molto contento.
E non vedo l’ora che arrivi la pausa pranzo.


8 note Tags: sci fi l'odore degli elettroni nerdismo cose belle

Ogni scrittore dovrebbe scriverlo, ogni libro, come se stesse per venir ghigliottinato non appena lo ha portato a termine.

— (Francis Scott Fitzgerald, Al di qua del paradiso; 1920 - classici Newton, ebook 2012)


11 note Tags: l'odore degli elettroni ben(e)detto gente che sa scrivere

Pussy Riot’s punk prayer creates a challenging juxtaposition. Is it possible for a punk to pray?

(AA.VV., Pussy Riot!: A Punk Prayer For Freedom; Femminist Press, 2012)

Il 17 agosto 2012 eravamo a Mosca, volevamo andare a vedere la casa di Gogol’ e abbiamo preso la metropolitana. Senza saperlo, siamo spuntati dalla metro davanti alla Cattedrale del Cristo Salvatore, dove le ragazzine punk avevano tenuto la loro perfomance, per la quale, il 17 agosto 2012, sono state condannate a due anni di reclusione. (Quel giorno lì hanno anche arrestato Kasparov, come fanno quasi ogni volta che durante una manifestazione arrestano qualcuno.)
Quando siamo spuntati dalla metro, l’udienza era ancora in corso. Lì davanti alla Cattedrale del Cristo Salvatore c’era un po’ di gente, nessuno si fermava, tutti camminavano in qualche direzione. Molti di questi passanti eran degli omoni alti, grossi e squadrati, con delle facce da soldato. Noi, il nostro passo, dopo i primi secondi di smarrimento, l’abbiamo aumentato ben bene e siamo andati a visitare la casa di Gogol’. Per la Cattedrale del Cristo Salvatore, facciamo la prossima volta che andiamo in Russia.

E niente, mi son comprato questo librino. Comprandolo, dicono che ho contribuito alle spese processuali e varie ed eventuali per le ragazzine punk in galera. Poi non mi ricordo più dove volevo arrivare con questo discorso, facciamo la prossima volta.


6 note Tags: l'odore degli elettroni forza compagni Viaggio di Nozze punk is (not) dead La Musica è finita

Così fu soltanto con l’avvento dei calcolatori tascabili che si scoprì la sorprendente verità. Cioè che i numeri scritti sui conti dei ristoranti entro l’area occupata dai ristoranti stessi non seguono le stesse leggi matematiche dei numeri scritti su qualsiasi altro pezzo di carta di qualsiasi altro luogo dell’Universo.
Tutto il mondo scientifico rimase scioccato da questa verità, che determinò una grandiosa rivoluzione. I convegni di argomento matematico che ebbero luogo da allora in buoni ristoranti furono talmente numerosi che molti degli uomini più geniali di un’intera generazione morirono di obesità o d’infarto, e la matematica segnò il passo per parecchi anni.
A poco a poco, però, il concetto venne assimilato. All’inizio era apparso troppo assurdo, troppo strampalato, troppo profano. Si aveva l’impressione che l’uomo comune potesse dire: Bella roba, anch’io so che i conti dei ristoranti sono incasinati. Poi furono inventate frasi tecniche come: Struttura di Soggettività Interattiva, e tutti i matematici ritrovarono la pace e la serenità.

— (Douglas Adams, La vita, l’Universo e tutto quanto; 1982)


20 note Tags: l'odore degli elettroni gente che sa scrivere sci fi

- Nel XV secolo tra gli italiani si formò la ferma convinzione che l’amicizia tra Achille e Patroclo, Oreste e Pilade, fosse un amore sodomitico, mentre in Omero non c’è nessun riferimento diretto.
- Vuol dire che gli italiani se lo sono inventato?
- No, avevano ragione; ma il fatto è che soltanto un atteggiamento cinico verso qualsiasi amore lo degrada a perversione.

— (Michail Kuzmin, Vanja, 1906; e/o, 1993-2011)


5 note Tags: l'odore degli elettroni ben(e)detto

Facciamo tante storie quando chi ha una «grave depressione» si suicida; diciamo: – Per la miseria, dobbiamo fare qualcosa per impedire che si suicidino! – Errore. Perché, vedete, tutte quelle persone a quel punto si sono già uccise, nel senso che conta per davvero. Quando scolano interi armadietti di medicine, schiacciano un pisolino in garage o che so io, si sono già uccisi da un pezzo. Quando «si suicidano» si dimostrano semplicemente coerenti.

— (David Foster Wallace, Il pianeta Trillafon in relazione alla Cosa Brutta, 1984; in Questa è l’acqua, Einaudi, 2009)


46 note Tags: gente che sa scrivere l'odore degli elettroni ben(e)detto

«Ho trent’anni», dissi. «Ho cinque anni di troppo per mentire a me stesso e chiamarlo onore».

(Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby; 1925; ne I grandi romanzi e i racconti, Newton, 2012)

Ecco, io, oggi, nove anni di troppo.


18 note Tags: gente che sa scrivere auguri l'odore degli elettroni ben(e)detto

pensai che non c’è differenza tra gli uomini, di intelligenza o di razza, più profonda che quella tra sani e malati.

(Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby; 1925; ne I grandi romanzi e i racconti, Newton, 2012)


12 note Tags: l'odore degli elettroni gente che sa scrivere ben(e)detto

Era la prima tempesta della mia vita. Mi ha rivelato tre cose. Primo: che non soffro il mal di mare. Secondo: mi aspettavo da un momento all’altro che contro il finestrino si abbattesse un calamaro o una piovra, cosa che non è successa. Terzo: il mare durante e dopo una tempesta odora come una botte di cetrioli.

(Eduard Limonov, Libro dell’acqua; ALET, 2004)


13 note Tags: l'odore degli elettroni

Quando vai in treno dalla Francia all’Olanda smetti di provare qualunque ammirazione per le imprese della Wehrmacht, che aveva occupato mezza Europa in pochi giorni o settimane. È tutto così vicino, così piccolo.

— (Eduard Limonov, Libro dell’acqua; ALET, 2004)


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