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Many in Wonderland

(cose così) di Marco Manicardi

Post taggati pandemie

Pronti? Via!
(E buona pasquetta.)

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4 note Tags: serial killer pandemie cose così

La recita del pensare (Ugo Cornia, Le pratiche del disgusto; Sellerio, 2007)

La recita del pensare (Ugo Cornia, Le pratiche del disgusto; Sellerio, 2007)


8 note Tags: l'odore della carta ben(e)detto gente che sa scrivere pandemie

I Wachowski, a ogni film che scrivono, fondano una religione. Con Matrix riuscirono a riportare in voga la gnosi, non accadeva da una ventina di secoli. V per vendetta ha fatto arrabbiare Alan Moore (autore del fumetto originale) ma ha fornito ad anonymous e grillini una specie di manifesto, ideologicamente ambiguo quanto basta per trovarci tutto e il contrario di tutto. Quando ho visto il trailer di Cloud Atlas mi sono detto: l’hanno fatto di nuovo, stavolta hanno scoperto la metempsicosi. […] ecco, i nerd che dieci anni fa si bevevano la filosofia gnostica di Matrix mi sembrano pronti per cominciare a immaginare le loro vite precedenti e future: sono a quello snodo esistenziale in cui l’insofferenza per il nostro destino, se coltivata, può trasformarsi in allucinazione.

(Leonardo, su un portale di eventi di Cuneo, pensa te)

Il guaio principale con Cloud Atlas, religiosamente parlando, rispetto a Matrix (magari più il primo degli altri due) e V for Vendetta (dimenticatevi un attimo del fumetto e del suo papà barbuto), è la completa mancanza del mistero. In Cloud Atlas è tutto troppo chiaro e lineare, nonostante visivamente le storie si intreccino e si accavallino in modo forsennato per tutte le tre ore. E insomma: c’è lo spiegone, in parte esplicito, in parte facilmente deducibile; e c’è un finale chiuso e lieto. All’uscita del cinema, dopo Matrix (magari più il primo degli altri due; ma forse anche il secondo) potevamo star lì a chiederci ”e se ci fosse qualcosa, là fuori, che ci controlla?”, dopo V for Vendetta eravamo ancora lì a domandarci ”e se facessimo qualcosa, adesso, verso chi ci controlla?”, dopo Cluod Atlas, ahinoi, siamo lì a cercare di capire se ce ci è piaciuto, e a dirci: “ma te, ti sei accorto che il tal personaggio, nella tal epoca, era il tal attore truccatissimo?”. E torniamo a casa soddisfatti, magari, ma pieni di risposte.

(Comunque, ieri sera ero nello stesso cinema di Leonardo. Il piccolo cineforum con lui, nel parcheggio, è valso il biglietto.)


22 note Tags: l'odore della blogsfera l'odore della celluloide pandemie sci fi nerdismo

(il mio personale processo di reintegro nella società di massa implica che io posti su tumblr queste due parole)

Valar Morghulis.


6 note Tags: serial killer pandemie

C’è un bel bambino rotondetto con gli occhiali che, intervistato dopo la mega battaglia che rade al suolo New York, dice quello che ogni bambino sano di mente dovrebbe urlare dopo la visione di un film del genere: “… e poi è arrivato Iron Man che ha fatto ‘pfiuu’ dalle mani e ha sparato dei raggi fotonici, mentre Thor al suo fianco – SBEM! – spaccava tutto con il suo martello…”. C’è fotta, c’è contentezza, felicità e stupore. Negli occhi di quel pargolo come nei nostri. Perché il dato importante è uno e uno solo: The Avengers è un film della stramadonna.


15 note Tags: cose belle pandemie pop cine

Novità.
(via Isola Virtuale)

Novità.

(via Isola Virtuale)


70 note Tags: l'odore della carta pandemie robe da chiodi cose così

(e adesso?)

Bouquet


4 note Tags: posterous cose così pandemie


2 note Tags: pandemie robe da chiodi La Musica è finita


9 note Tags: pandemie cose così aver proprio niente da fare

(eh, non ho resistito) ho provato a fare un header per il blog. *

(eh, non ho resistito) ho provato a fare un header per il blog. *


15 note Tags: cose così pandemie barabbate robe da chiodi